Questa è quella che noi chiamiamo "immagine residua di sè" |
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| Primum improbantur ii quaestus qui in odia hominum incurrunt (Cicero) | |
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Io scrivo perSiete saliti al Tredicesimo Piano in:It's me!!Gli dei![]() ![]() ![]() ![]() ![]() BECCATO!!![]() SorpresaChi trova il simbolo ¶ all'interno della mia home page avrà diritto a una sorpresa...
I live for1. 1.1 - Cinema d'autore. Tutto. Incredibilmente perfetto e impeccabile. 1.2 - Indie Rock, brit rock ed elettro-rock. Oasis, White Stripes, Black Rebel, Trans Am, Kraftwerk, Fugazi, Smashing Pumpkins, Grandaddy, Air, Interpol, Feeder, Placebo, Flaming Lips, Radiohead and more!!
2. La mia famiglia, anche se non lo dimostro, ma sono davvero le uniche persone di cui mi fido. 3. La natura. Adoro le praterie infinite!! 4. 4.1 - L'arte. 4.2 - 8 e 1/2 4.3 - Matrix 4.4 - Quentin Tarantino, i fratelli Coen, David Lynch, Roman Polanski, Traffic, Eastwood, Weir, Van Sant, Gabriele Muccino, Buongiorno notte! and more! 5. 5.1 La cultura - 5.2 Hellas Verona!! I hate1. L'ipocrisia. E chi non la odia? La banalità, la superficialità. .. chi vive pensando che la vita sia un bene di consumo... io combatto queste persone!
2. Il rancore. Perchè non serve a niente. Anche se c'è sempre!! 3. Chi sfrutta la natura. Lo brucerei. Odio la violenza, serve solo a distruggere ciò che di bello si è creato. 4. Chi sfrutta l'arte x commercializzar la, è un modo x uccidere il sentimento umano. Odio la non-cultura, l'ignoranza! E x questo odio tutti gli estremisti politici, fascisti o comunisti attivisti che siano... sono tutti un branco di ignoranti. 5. Chi non sa amare. Perchè non è un essere umano. I miei linkDicono di meNon sono uno di quelli che dice che se ne frega dei commenti altrui... alla fine le frecciatine o i complimenti toccano ugualmente. E proprio per il fatto che le altre persone sono lo specchio con cui capiamo noi stessi (gli altri nel senso di società). Ultimamente mi han dato dello stronzo parekkie volte, mi hanno detto che forse dovrei sparare addirittura più colpi x far cadere più bersagli, mi hanno detto ke mi pongo troppi problemi, ke le teghe fanno male, ke dovrei fumare di meno, ke bestemmio un pò troppo, ke dovrei farmi un bel tatuaggio ke però nn voglio fare assolutamente xkè nn voglio farmi marchiare da questa società postmoderna, che dovrei "farmi" di meno, mi hanno detto che all'esame di storia del cinema hanno visto il professore guardarmi con sguardo innamorato mentre sostenevo le mie idee su Sidney Lumet, mi hanno detto che dovrei perdere 2-3 kiletti, mi hanno detto ke dovrei bere di meno (ma cazzo ragazzi nn sto toccando più una bottiglia da aprile 2004!!!) e che le manigliette son colpa dell'alcol, mi han detto che bacio benissimo, mi han detto che sono paranoico... però la cosa più bella che mi hanno detto... è ke sono unico. Come tutti quanti voi ke state leggendo. Siete unici! E questa è la cosa + bella...
Sogni nel cassettoVincere il festival di Venezia con la mia opera prima e, l'anno dopo, il festival di Cannes con la mia seconda pellicola.
Lookin' for the beautiful minds![]() I'm a Michael Jackson fan![]() La compilation del mese che ho in macchina1) We're so happy (Earlimart) 2) Where Eagles Have Been (Wolfmother) 3) Blue Veins (The Raconteurs) 4) Futures (Zero 7 feat Jose Gonzales) 5) Marching The Hate Machines Into The Sun (Thievery Corporation ft Flaming Lips) 6) Phineas Bogg (Thee More Shallows) 7) Await Lightning (Amusement Parks On Fire) 8) Kapsburger (Clogs) 9) Pass The Hatchet (Yo La Tengo) 10) The Man Comes Around (Johnny Cash) 11) Nonalignment Pact (Pere Ubu) 12) Jesus Died In Las Vegas (Spiritual Front) 13) Dirty Blue (Woven Hand) 14) Black & Blue (Tilly And The Wall) 15) Selina's Melody Fountain (Serena Maneesh) 16) God Knows (The Sleepy Jackson) PlaylistAmusement Parks On Fire - Out of the Angeles
Archie Bronson Outfit - Derdang Derdang Beth Orton - Comfort Of Strangers Boards Of Canada - Trans Canada Highway Built To Spill - You In Reverse Calexico - Garden Ruin Camera Obscura - Let´S Get Out Of This Country Clogs - Lantern Colleen - Mort Aux Vaches Comets On Fire - Avatar Current 93 - Black ships ate the sky Devics - Push The Heart Earlimart - Everyone Down Here Erase Errata - Nightlife Film School - Film School Grandaddy - Just Like The Fambly Cat Harvestman - Lashing The Rye Kill The Young - Kill The Young Kirlian Camera - Coroners Sun Liars - Drum's Not Dead Motorpsycho - Black Hole Blank Canvas Oneida - Happy New Year Parenthetical Girls - Safe As Houses Scott Walker - The Drift Serena Maneesh - Serena Maneesh Shannon Wright - Dyed In The Wool Sufjan Stevens - The Avalanche The Fiery Furnaces - Bitter Tea The Raconteurs - Broken Boy Soldiers The Radio Dept - Pet Grief The Sleepy Jackson - Personality Thom Yorke - he Eraser Tiga - Sexor Tilly And The Wall - Bottoms of Barrels Tv On The Radio - Return To Cookie Mountain Vetiver - To Find Me Gone Volcano The Bear - Classic Erasmus Fusion Wolfmother - Wolfmother Woven hand - Mosaic Yeah Yeah Yeahs - Show Your Bones Yo La Tengo - I'm Not Afraid Of You And I Will Beat Your Ass Zero 7 - The Garden Films![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ipse dixitMostrate la vostra etichetta in vetrina...
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| 01 Dicembre 2007
Ahmetovic: indecente testimonialAhmetovic è condannato a sei anni e sei mesi e attualmente si trova agli arresti domiciliari a San Benedetto del Tronto. Sundas ha parlato dell'operazione commerciale legata ad Ahmetovic anche nel corso del programma “Lo zoo di 105” in onda su Radio 105. Ai conduttori che lo criticavano ha risposto che «è colpa dei giornalisti se Ahmetovic è diventato una star». L'orologio della Linearom messo in vendita online al prezzo di 159 euro è solo il primo di tutta una serie di accessori tutti ispirati alla figura e alla cultura gitana del ventiduenne. «La mia - ha ribadito - è una scommessa. Quella di fare di un assassino, di cui comunque non sono stato il complice, una star. Non me ne vergogno, è il mio lavoro». Il gitano intanto, attraverso il suo portavoce Marco Fabiani, l'uomo che ospita il rom nell’appartamento dove sta scontando gli arresti domiciliari, dice che si sente «profondamente turbato da notizie deliranti messe in giro dal signor Sundas che cerca di farsi pubblicità presentando contratti per prodotti inesistenti». Ahmetovic afferma inoltre di non aver percepito nessun compenso per tali vergognosi prodotti, «tantomeno i 300 mila euro citati sui giornali». Fabiani fa sapere anche che «Ahmetovic nulla vuole più avere a che fare con il sig. Sundas». L’avvocato Nazario Agostani, legale della famiglia Corradetti, dice in merito: «Quello di Ahmetovic è un comportamento esecrabile da tutti i punti di vista, che ripugna alla coscienza non solo delle persone coinvolte nella tragedia ma anche di quelle che hanno un minimo di senso morale». Il Consiglio Provinciale di Verona, nella persona del consigliere Marco Luciani, esprime indignazione e sconcerto per la notizia; invita il Presidente a farsi interprete di questi sentimenti nei confronti del Ministero della Giustizia e nei confronti del Parlamento, affinché si vieti di sfruttare le immagini distorte di personaggi - siano essi cittadini italiani o stranieri - che con il loro comportamento hanno provocato gravi reati, lutti e dolori, per fini pubblicitari; impegna l’Amministrazione a mettere in atto ogni possibile atto, qualora questo sciagurato progetto dovesse essere portato avanti, al fine di “boicottare”, anche mediante eventuali campagne di sensibilizzazione, la vendita sul territorio della Provincia di Verona dei prodotti della Linearom. Alessio Sundas ha perfettamente ragione nel dire che siamo noi giornalisti i colpevoli di tutto questo: un testimonial del genere, grazie alla “pubblicità” che gli stiamo facendo, farà sicuramente un successone. E allora completiamo quello che abbiamo iniziato. Comprate questi capi di abbigliamento, questi occhiali, questi orologi, questi profumi. Il marchio Linearom è macchiato con il sangue, e sappiamo tutti oggi che il sangue macchia tutto ciò che conta: petrolio, diamanti, oro e chi più ne ha più ne metta. Sicuramente riuscirete a non passare inosservati e per voi sarà un successone. Sto parlando a quei ragazzi o ragazze che provano gusto in queste cose, non ai gitani, ma al trash sfavillante. Quelli che fanno bullismo nelle scuole, sesso nei bagni o sfrecciano a 300 km/h in tangenziale con la moto documentando tutto su YouTube. Quelli che ammazzano per trovare i soldi per pagarsi la coca(ina), quelli che lanciano i sassi dal cavalcavia, quelli che vanno in curva allo stadio per menare qualcuno o quelli che sfrecciano ubriachi sulla statale incuranti di tutto e tutti. Certamente questa linea di prodotti fa proprio per voi e non dovete lasciarvela scappare. Per chi non l’avesse capito era pura ironia, perché quello che speriamo, in realtà, è che innanzitutto tutte queste persone sopra elencate smettano di esistere, e che tutti gli italiani, dal primo all’ultimo, boicottino quella casa di moda e coloro che utilizzano tale scellerato testimonial. Che gli acquirenti di E-bay intenzionati a comprare quei prodotti vengano colti da improvvisa crisi etico-esistenziale al momento di fare l’offerta. Che le cassiere dei negozi di abbigliamento, dove vengono messi in vendita quegli abiti, lancino occhiatacce di vergogna verso chi si presenta da loro in cassa per pagare uno di quei prodotti. E che cambino idea. Speriamo che le serpi tornino nei loro nidi e gli sciacalli nelle loro tane. Che si smetta di mandar giù veleno ogni giorno. Che la società smetta di ammalarsi ancora di più e guarisca accogliendo sani principi e maggior buon senso. Che Ahmetovic trascorra la sua pena in cella, e non in un residence godendosi l’abbronzatura al mare. E che le anime dei 4 poveri ragazzi riposino in pace. 14 Settembre 2007
Arilica Sapori, ovvero, come trasformare Peschiera in una sala da pranzo Probabilmente alcuni si saranno chiesti “ma questo è un paese o un
ristorante?”. Già perché la sera di mercoledì 12 settembre vi è stata
la seconda edizione di Arilica Sapori, un ricevimento gala di grandi
dimensioni, che è stata organizzata dall’Associazione Operatori
Economici (AOE) col patrocinio (ovviamente) del Comune di Peschiera del
Garda. Era già stato preannunciato dal presidente Giorgio Pancera
l’ingrandimento della festa e così è stato: stavolta non solo la
tavolata era affacciata sul Canale di Mezzo di Via Rimembranze (dove
c’è il Padiglione), ma addirittura ha coinvolto pure il ponte San
Giovanni. Il tutto per 500 posti in più, dai 700 dell’anno scorso ai
1200 di quest’anno. E blocco del traffico pure. Il programma della
serata recitava in questo modo: ore 19 aperitivi nel giardino della
Palazzina Storica, ore 20 inizio cena, a fine cena (orario imprecisato)
musica anni sessanta e djset sempre presso la Palazzina Storica.
Appropinquandoci verso il loco, diciamo alle ore 21.30 circa, già si
poteva assistere ai primi litigi tra conducenti smarriti e vigili
urbani per via della segnaletica stradale insufficiente, che avrebbe
dovuto coadiuvare lo spostamento dei poveri autisti ignari della super
tavolata blocca-traffico. La segnaletica mancante era davvero mancante
o i poveri turisti guardavano da qualche altra parte? I vigili il più
delle volte restavano zitti e immobili e questo silenzio la dice lunga.
Arrivati al ponte San Giovanni si poteva scorgere una lunghissima siepe
proprio al centro della strada, che delimitava l’elite invitata alla
cena da una parte e i poveri cittadini e/o turisti dall’altra. Le
decine di monoliti verdi kubrickiani probabilmente adottavano,
all’occhio di molti, proprio la metafora di “2001 Odissea nello
Spazio”, un’immagine iconografica di forte contrasto tra le due ere
della storia umana senza passaggi intermedi. Seguendo questa muraglia
cinese siamo riusciti a scorgere l’ingresso, attrezzato di hostess e
security e da lì siamo riusciti a estorcere (con non poca fatica)
alcune informazioni sulla serata. Prima cosa interessante: oltre ai già
citati vip annunciati dal giornale L’Arena (Shel Shapiro, Lu Bamba, il
Serse Cosmi dei “crosse”, il Gigi Del Neri ex ct del “Ceo”, Francesco
Moser il mitico ciclista e produttore di vini “La Vis”…) c’era anche il
grande automobilista Alex Zanardi, il mito della indie in America e
sfortunatissimo ex pilota di formula 1. Peccato che le barricate non ci
hanno permesso di vederlo. Seconda cosa interessante: il prezzo per
partecipare alla serata, 65 €, prezzo che davvero favorisce la
partecipazione di tutti. Ma proprio tutti. Terza cosa interessante: il
gorillone capo della security nato a Capri (e amico del leghista Tosi)
ci ha illuminati sulla sua “tattica” di gioco adottata per “difendere”
la muraglia cinese: un 4-3-3 che prevede come punte “anti-sfondamento”
delle ragazze. Ragazze? Sì, ragazze. In giacca/cravatta/auricolare. Si
gongola lui e ci gongoliamo noi per il panorama. Tornati indietro si
cerca di infilare la testa tra le fronde dei monoliti verdi e già una
della security fulmina noi scellerati avventori non paganti con un
raggio laser. Cambiamo battente e riusciamo ad estirpare da un tavolo
(anche grazie all’aiuto di una collaborativa cameriera) un menu della
serata. Recita: tris d’antipasti con trota marinata, sarde “in saor” e
anguilla al forno; risotto con la tinca (ricetta esclusiva in occasione
della serata); luccio in salsa con polenta; torta al limone; caffè;
grappe distillate a fuoco. Il tutto reso possibile da ben 14 cucine. Eh
già, perché sono 14 i ristoranti che preparano alla loro maniera questo
menu (Buso Caldo, Camping San Benedetto, Cantinone, Combattente, Dolci
Colli, Fioravante, Fiore, La Plume, Lizzarola, Ghoto, Osietra, Osteria,
Piccolo Mondo e Rosetta). Ma dove si saranno mai piazzati tutti questi
cuochi per cucinare? Ma ovviamente dentro il Padiglione, un'immensa
grande cucina. Nel mentre assistiamo all'attività sportiva di un paio
di allegri ragazzi che si dilettavano in hedge-crossing, saltando di
qua e di là attraverso le siepi, facendo impazzire la security. Risata.
Alzati gli occhi ecco il primo spettacolo carino imbastito per i
cittadini, una fontana cadente su cui venivano proiettate immagini che
facevano un po’ passare il tempo ai passanti: forse serviva proprio per
fare in modo che questi avventori non si ponessero domande su cosa vi
potesse essere al di là dei monoliti verdi. Giù per la scalinata nei
pressi del bar Bell’Arrivo si poteva assistere, verso le 23 circa, a
uno spettacolo pirotecnico acquatico: praticamente una fontanella che
spruzzava 3 gettini d’acqua con commento musicale sotto (classici tipo
Queen o Celine Diòn). Da questa parte si poteva assistere meglio al
panorama favorito dall’altra sponda del Canale di Mezzo: un tavolo
lunghissimo (forse 300-350 metri) e un Padiglione che così bello non si
era mai visto, illuminato ogni 10 metri da lampade posizionate in basso
e dirette verso l’alto che cambiavano colore ogni 6-7 secondi circa. Le
tenete poi quelle luci? Le tenete? Ovviamente no. Ipnotizzati da tali
luci e colori abbiamo deciso di abbandonare la nave per dirigerci ai
nostri giacigli. Abbiamo tratto alcune conclusioni critiche a questa manifestazione. Sul comunicato di presentazione della serata c’è scritto, in testuali parole “La nostra associazione vuole con questo evento mostrare nella sua luce migliore lo straordinario patrimonio architettonico del nostro Comune, l’unica fortezza muraria pentagonale al mondo completamente circondata dall’acqua”. Mostrare a chi? Agli invitati? Scommettiamo per primi che i turisti o le persone di passaggio abbiano subito la notevole antipatia di tale netta separazione con chi si trovava dall’altra parte della muraglia, una condizione del tutto sfavorevole che ha sicuramente amplificato la dualità potere/non potere o semplicemente chi può/chi non può, facendo proliferare il pregiudizio, non l’invidia (e lo sottolineo). Perché invece i 14 ristoranti che hanno cucinato non hanno imbastito dei banchetti fuori dal Padiglione, cosicché potessero partecipare TUTTI i cittadini e i passanti? Perché per una serata esclusiva a pochi ci deve rimettere la circolazione delle auto? Perché il suolo pubblico improvvisamente diventa privato? E perché, stranamente, questa tavolata assomiglia a un tentativo di emulazione della festosa (invece) tavolata di Borghetto nel ponte Visconteo? Meditate gente, meditate. Intanto ci alleniamo ad hedge-crossing per l'anno prossimo. 12 Giugno 2007
The Who: semplicemente gloriosi!! A 17 Maggio 2007
Analisi psicologicaPassato il periodaccio, mi rendo conto di quelle che sono le mie possibilità e mi do da fare... rendimento piuttosto buono, tra l'altro. Ma se c'è una cosa che non smetto mai di fare è di scavare dentro di me. Sulla rete ho trovato un sito in grado di analizzare le personalità attraverso un questionario di 68 domande. Beh questo è quello che è venuto fuori di me:
-"Questo tipo è motivato dalle novità e dalle possibilità che la sua intuizione riesce a cogliere. È curioso, entusiasta e pieno di interessi. Ha molti amici che lo apprezzano per le sue doti. È empatico, spesso divertente, capace di capire le motivazioni delle persone. È anche sensibile ai bisogni e ai sentimenti degli altri che spesso riesce a captare o a anticipare. Generalmente ama circondarsi di persone piuttosto che rimanere da solo. Attribuisce molta importanza al calore dei sentimenti ed è molto leale nei confronti dei suoi amici. È una persona sensibile che rischia a volte di prendere le cose in maniera troppo personale. È sensibile agli elogi di cui ha occasionalmente bisogno. Cerca di evitare le situazioni che comportano delle tensioni: fa fatica a sopportarle, a meno che non riesca a vederle come un problema interessante da risolvere. Ama infatti, come tutti i tipi intuitivi, affrontare e risolvere i problemi. Ai suoi occhi non c'è niente che non abbia una qualche soluzione! È dotato di molta fantasia e immaginazione e riesce spesso a trovare delle soluzioni brillanti e originali. È indipendente e non è un conformista. Difficilmente si lascia impressionare dall'autorità e dalle regole. Anzi, spesso usa la sua creatività per aggirare le regole se le considera inutili o superflue! La sua funzione inferiore è la sensazione. Questa situazione lo espone al pericolo di non avere i piedi per terra. Ha una gran quantità di idee ma può non essere in grado di valutare se sono realistiche e realizzabili. La sua incuranza nei confronti dei dettagli e dei fatti concreti può portarlo a essere disordinato e a non trovare quello che cerca. Non è generalmente una persona precisa. Detesta la routine e le procedure complicate. Appena una cosa diventa ripetitiva, ha tendenza ad annoiarsi. Ha quindi bisogno di variare le sue attività. Appoggiandosi più al sentimento che non al pensiero, questo tipo rischia di non dedicare tempo sufficiente all’analisi dei problemi, saltando troppo rapidamente alle conclusioni e andando incontro a degli errori. Sul piano del lavoro è più adatto ad avviare dei progetti che a stabilizzarli o consolidarli. È comunque spesso una persona molto dotata, in grado di fare bene quello che le interessa. Sul piano delle relazioni di lavoro non incontra particolari difficoltà. È un entusiasta, è interessato ai rapporti interpersonali e sa trattare con le persone." Se volete provare anche voi a effettuare questo test andate alla url: http://www.altamira.it/html/test_psico/test.asp Potrebbe servirvi, mi sembra un ottimo strumento. Beh adesso vorrei domandare una cosa alle persone che mi conoscono: voi che avete letto la mia analisi... che ne pensate? Dice il vero? At the next!!! E ricordate: "se si può sognare, si può fare"! Lo diceva Walt Disney
23 Aprile 2007
Eclissi totale: non so più ridere"Ridi, e tutto il mondo riderà con te; piangi, e piangerai da solo". E' stato quando ho visto Old Boy che mi sono accorto di questa frase, un'antica locuzione orientale che in questo momento mi aiuta molto a capire come ci si dovrebbe presentare al cospetto della Vita. Un errore gravissimo ho commesso: ho indossato delle lenti assolutamente sbagliate per contemplare la realtà; erano le lenti di un fanatico, di un quasi narcisista. Chiudo gli occhi e immagino il mondo come vorrei che fosse, li riapro e il mondo è assolutamente ostile, pur essendo della stessa entità e delle stesse fattezze di quello che mi ero immaginato. Vedo gli altri vivere in tutta tranquillità, hanno le loro soddisfazioni, conoscono i loro limiti e non si abbattono se incontrano un ostacolo. Hanno la mente pulita, pochissimi disagi, riescono a pensare e ad avvertire contemporaneamente cosa fare e cosa non fare. Come se sapessero già da quando son nati quali sono le regole da rispettare, come se l'istinto che la Natura ha loro donato funzionasse perfettamente per sopravvivere nella competizione permanente che è la Vita. Ma dov'è che sbaglio... dov'è che non funziono... Non so se gli altri si facciano così tante paranoie o si domandino davvero se la macchina che è il loro involucro e il processore che è il loro cervello funzionino correttamente e seguino l'etica del marchio di fabbrica, ma sembra quasi che io sia stato fabbricato per domandarmelo, e per domandarmi se la realtà che vedo con le mie lenti sia davvero diversa da quella che mi vorrei aspettare. No. Non è diversa. E' esattamente quella che si affaccia ai miei occhi ogni fottuto giorno. Ma io cosa sono? Chi sono? Sono una cozzaglia di stereotipi, di modelli presi in considerazione, di nozioni applicate al mio modo d'essere e assolutamente poco compatibili, un assemblato di insicurezze e idee poco probabili, sogni, nuvole, desideri, perversioni e macchie. Una paura immensa che tutto questo sia ormai indissolubile, senza possibilità di tornare indietro. Come se si avesse un'unica grande possibilità e non si può sbagliare, non si può fallire. Più guardo gli altri e più mi domando se anche gli altri si chiedono quello che mi domando io. E se davvero qualcun'altro si fa le stesse domande, guardandomi, penserebbe che io sia come lui? O penserebbe che io sia meglio... stia meglio... viva meglio... sia tranquillo... sia coerente? Ho fallito. Ho sempre creduto che la realtà la dovessi creare io, a seconda dei miei concetti o degli assiomi che lentamente mi ponevo inevitabilmente fondamentali. Ora che invece ho le mie responsabilità e vedo quello che mi sono lasciato dietro penso a quando avevo 15 anni. Penso a quando mi domandavo come sarei stato tra 10 anni. Oggi sono davvero come avrei voluto essere? Un pazzo scatenato con le sue fottute manie per il cinema, con il vezzo di giudicare gli altri, la società, gli stereotipi imposti dalla massa? In continua costante lotta interiore per prendere certe decisioni, se seguire o meno certi principi imposti, certi modelli da seguire, certe mode? Mi sento come un salmone che salta la cascata del torrente, quello a cui piace rischiare di essere catturato al volo dall'orso. Uso tantissima energia interiore per cercare di arrivare alla sorgente, loco da cui invece tutti si allontanano per vedere cos c'è invece a valle, alla fine del fiume. E cioè il mare. E sento che sto buttando via tutte queste energie, che è tutto assolutamente inutile e rischioso. E' arrivato il momento di lasciarsi trasportare da questo stramaledetto fiume e vedere dove cazzo mi vuole portare. Ma non ne sono capace, non riesco a pensarci, non riesco a stare a galla nel mare, io devo avere tutto sotto controllo. E lo dico nell'esatto momento in cui tutto mi scorre davanti imprescindibile e fugace, dinamico, incontrollabile. Il mio errore è stato quello di avere la presunzione di cercare la metafora perfetta, la fotografia che esaltasse l'unicità abbagliante della Vita. Ma non si può, non esiste questa fotografia, "panta rei" diceva Eraclito, tutto scorre, e non esiste momento in cui il fiume sia uguale a un momento successivo. Ho arrancato, sbracciato fino ad ora, ho guardato la cascata e mi sono spaventato. Ma dove arriva questo fiume? Dove mi porta? Sono terrorizzato. Ci vuole più coraggio a risolvere i propri problemi da solo o a chiedere aiuto? Un giorno una mia amica mi disse "Piuttosto di aspettare che qualcuno mi lanci un salvagente, pur di non affogare io imparerei a nuotare da sola". Ho seguito alla lettera quello che mi ha insegnato, ma ora non ho più energie per nuotare, anzi forse non ho mai imparato, e il fiume è diventato sempre più profondo, gli argini sono sempre più larghi, e vedo gli altri che nuotano beati come delfini. "if I could swim, like dolphins can swim..." cantava David Bowie... se diventassi un eroe, probabilmente non lo sarei per me stesso, perchè ora per me stesso non sono nessuno al di sopra di nessun'altro. Quando uno fallisce perde la partita? Io credo di aver fallito... che mi succederà ora? Scenderà un grosso braccio meccanico dal cielo e mi butterà in un profondo laghetto per farmi annegare, come in Matrix quando Neo si è risvegliato dalla vera realtà, tra le coltivazioni di uomini? Sarò costretto a vivere tra gli uomini di serie B? Sarà costretto ad accontentarmi? Mi sono ripetuto più volte che l'accontentarsi è sintomo di debolezza e ora che guardo il mio passato mi accorgo che mi sono accontentato un sacco di volte. Poi però ho notato che d'altra parte quello che ho luccica come oro e che in fondo potrebbe anche esserlo. E mi sono accontentato di nuovo. Da piccolo ero quello che se mia sorella piangeva le davo il mio giocattolo per farla smettere di piangere. Ero infastidito dal sentire che una persona alla quale volevo bene stesse male o avesse qualche problema. Mi dispiaceva, nel profondo dell'anima. E sorridevo, poi, nel vederla contenta. Ma avevo sempre qualcosa in meno, dopo. Andando avanti mi accorgevo che davo sempre qualcosa di mio agli altri, per farli sentire bene quando piangevano, quando avevano bisogno di qualcosa che avevo io. Loro ridevano, erano felici. Anch'io ridevo, ma avevo sempre qualcosa in meno. Ed eccomi ora, senza più niente da dare, solo le mie lacrime agli occhi. Scusate se posso sembrare un pò triste, banale o paranoico, ma non ho molto altro da dire, dopo aver finito ciò che posso dare. Alzo lo sguardo, e chiedo: "E ora... nessuno di voi... per favore... può prestarmi il suo giocattolo?"
06 Aprile 2007
Ciao Luigi! Grazie!![]() E' morto. Ci ha lasciato oggi uno dei più strabilianti e originali registi italiani: Luigi Comencini. Luigi Comencini, nato a Salò l'8 giugno 1916, è stato sicuramente il padre della commedia all'italiana, insieme a Risi, Monicelli e Scola. Ha lavorato, tra gli altri, con Sordi, Totò, Gassman, Manfredi, Mastroianni, Tognazzi, Koscina, Cardinale e Mangano. Era considerato "il regista dei bambini", per aver firmato Bambini in città e Marcellino pane e vino, ma anche un esponente della commedia di costume, nel cui filone spicca il suo Tutti a casa. Di sicuro la definizione di "inventore del neoralismo rosa" non gli sarebbe piaciuta. Eppure e' una di quelle etichette, proprio come "il regista che amava i bambini", che bastano da sole a definire un personaggio e che, una volta coniate, non si possono scrollare di dosso. Comencini era un regista severo, l'appassionato di cinema dai modi un pò calvinisti che scopre la cinepresa con la stessa passione neofita dei primi neorealisti, in grado di far parlare da sole le pellicole e di mostrare una fotografia perfetta dell'Italia che avrebbe voluto ricostruirsi un'identità nel dopoguerra. Chi è cresciuto negli anni ottanta, come me, lo ha amato soprattutto per la sua versione del libro Cuore, con Johnny Dorelli nei panni del maestro Perboni, e per l'incredibile adattamento, sicuramente il migliore che sia mai stato fatto, di Pinocchio ne Le avventure di Pinocchio col grande Nino Manfredi nel ruolo di Geppetto, Gina Lollobrigida che faceva la Fata Turchina, Franco & Ciccio nel ruolo del Gatto e la Volpe e un giovanissimo Andrea Balestri nel ruolo protagonista. E quante lacrime ci ha fatto versare Marcellino pane e vino? Mamma mia, quanti ricordi. Sono veramente dispiaciuto, non ho parole. Tra l'altro quando muore un pezzo di storia di cinema italiano e penso a chi abbiamo oggi che guida la nave mi vien male, tutta questa fatica per insegnare al mondo come si fa il grande cinema, tutta questa fatica per dimostrare al mondo la nostra genialità artistica sciupata in questo modo. Come se i film dei maestri fossero di un altro pianeta, un'altra realtà, e dove oggi sembra tremendamente tutto più difficile: complessati, turbati, ghiacciati dentro, oggi non esistono più i veri registi con un'identità, con qualcosa di vero, sano e genuino da raccontare. E così se n'è andato. Un altro pezzo della nostra bandiera. Un'altra piuma delle ali degli angeli. "È un regista serio ma non serioso, divertente ma mai comico, una persona che sa far adattare i propri attori ai propri ruoli con maestria ineguagliabile". Lo diceva Nino Manfredi, che ha ritrovato lassù uno dei suoi più amati maestri. Nel ricordo delle sue straordinarie capacità, nel ricordo dell'ineguagliabile Pane, Amore e Fantasia dedico a te questa lacrima. O mio maestro. Perchè anche tu sei e sarai per sempre un mio maestro. Ciao Luigi. 20 Marzo 2007
LiberoDA OGGI NON SCRIVO PIU' PER IL VERONA!!! FINALMENTE LIBERO!!! CARA REDAZIONE, ORA POSSO DIRVELO: VAFFANCUUUULO!!!!!!!!!
E ora si comincia lo stage nella redazione de L'Adige... ![]() 26 Febbraio 2007
OSCAR: questo è un contentino a Martin!!!!Non è possibile!!!! Non può aver vinto Departed come miglior film!!! Questa è una presa in giro!!! Babel è 10 volte + bello e + costruttivo!!! E poi non è per niente originale!!! AAAAAAHHHHH!!!!! SONO RIMASTO SVEGLIO FINO ALLE 6.15 PER NIENTEEEEE!!!!
Per carità: onore a Martin, più che altro se lo merita x la carriera, ma non per Departed cazzarola!!! Onore anche a Morricone!! Genio della musica!!! Un grande!! E viva Whitaker!! Sono contentissimo che abbia vinto!! Idem per la Mirren!! 25 Febbraio 2007
Stanotte brillano gli Oscar 2007: occhi e orecchie puntati a Los AngelesLE NOMINATION
MIGLIOR FILM: -BABEL -THE DEPARTED -LETTERS FROM IWO JIMA -LITTLE MISS SUNSHINE -THE QUEEN MIGLIOR REGIA: -Alejandro Gonzalez Inarritu (BABEL) -Martin Scorsese (THE DEPARTED) -Clint Eastwood (LETTERS FROM IWO JIMA) -Stephen Frears (THE QUEEN) -Paul Greengrass (UNITED 93) MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: -Leonardo DiCaprio (BLOOD DIAMOND) -Ryan Gosling (HALF NELSON) -Peter O’Toole (VENUS) -Will Smith (THE PURSUIT OF HAPPYNESS) -Forest Whitaker (THE LAST KING OF SCOTLAND) MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: -Penélope Cruz (VOLVER) -Judi Dench (NOTES ON A SCANDAL) -Helen Mirren (THE QUEEN) -Meryl Streep (THE DEVIL WEARS PRADA) -Kate Winslet (LITTLE CHILDREN) MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: -Alan Arkin (LITTLE MISS SUNSHINE) -Jackie Earle Haley (LITTLE CHILDREN) -Djimon Hounsou (BLOOD DIAMOND) -Eddie Murphy (DREAMGIRLS) -Mark Wahlberg (THE DEPARTED) MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: -Adriana Barraza (BABEL) -Cate Blanchett (NOTES ON A SCANDAL) -Abigail Breslin (LITTLE MISS SUNSHINE) -Jennifer Hudson (DREAMGIRLS) -Rinko Kikuchi (BABEL) MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: -BORAT CULTURAL LEARNINGS OF AMERICA FOR MAKE BENEFIT GLORIOUS NATION OF KAZAKHSTAN -CHILDREN OF MEN -THE DEPARTED -LITTLE CHILDREN -NOTES ON A SCANDAL MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: -BABEL -LETTERS FROM IWO JIMA -LITTLE MISS SUNSHINE -PAN’S LABYRINTH -THE QUEEN MIGLIOR FOTOGRAFIA: -THE BLACK DAHLIA -CHILDREN OF MEN -THE ILLUSIONIST -PAN’S LABYRINTH -THE PRESTIGE MIGLIOR MONTAGGIO: -BABEL -BLOOD DIAMOND -CHILDREN OF MEN -THE DEPARTED -UNITED 93 MIGLIOR SCENOGRAFIA: -DREAMGIRLS -THE GOOD SHEPHERD -PAN’S LABYRINTH -PIRATES OF THE CARIBBEAN: DEAD MAN’S CHEST -THE PRESTIGE MIGLIOR TRUCCO: -APOCALYPTO -CLICK -PAN’S LABYRINTH MIGLIORI COSTUMI: -CURSE OF THE GOLDEN FLOWER -THE DEVIL WEARS PRADA -DREAMGIRLS -MARIE ANTOINETTE -THE QUEEN MIGLIORE COLONNA SONORA: -BABEL -THE GOOD GERMAN -NOTES ON A SCANDAL -PAN’S LABYRINTH -THE QUEEN MIGLIORE CANZONE: -“I Need to Wake Up” (AN INCONVENIENT TRUTH) -“Listen” (DREAMGIRLS) -“Love You I Do” (DREAMGIRLS) -“Our Town" (CARS) -“Patience” (DREAMGIRLS) MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: -APOCALYPTO -BLOOD DIAMOND -FLAGS OF OUR FATHERS -LETTERS FROM IWO JIMA -PIRATES OF THE CARIBBEAN: DEAD MAN’S CHEST MIGLIOR MIXAGGIO SONORO: -APOCALYPTO -BLOOD DIAMOND -DREAMGIRLS -FLAGS OF OUR FATHERS -PIRATES OF THE CARIBBEAN: DEAD MAN’S CHEST MIGLIORI EFFETTI VISIVI: -PIRATES OF THE CARIBBEAN: DEAD MAN’S CHEST -POSEIDON -SUPERMAN RETURNS MIGLIOR FILM STRANIERO: -AFTER THE WEDDING (DANIMARCA) -DAYS OF GLORY -INDIGÈNES (ALGERIA) -THE LIVES OF OTHERS (GERMANIA) -PAN’S LABYRINTH (MESSICO) -WATER (INDIA) MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: -CARS -HAPPY FEET -MONSTER HOUSE MIGLIOR DOCUMENTARIO: -DELIVER US FROM EVIL -AN INCONVENIENT TRUTH -IRAQ IN FRAGMENTS -JESUS CAMP -MY COUNTRY, MY COUNTRY MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: -Binta And The Great Idea (binta Y La Gran Idea) -Éramos Pocos (one Too Many) -Helmer & Son -The Saviour -West Bank Story MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE: -The Danish Poet -Lifted -The Little Matchgirl -Maestro -No Time For Nuts MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO: -The Blood Of Yingzhou District -Recycled Life -Rehearsing A Dream -Two Hands LE QUOTE: (da yahoo.it) Le quote per la migliore regia lasciano pochi spazi ai dubbi. Per gli esperti il possibile n.1 sarà Martin Scorsese, quotato a 1,20, per il suo "The Departed". Il regista, così, si prenderà una bella rivincita, dopo la delusione patita nel 2004 con "The Aviator". Alejandro Gonzalez Inarritu, regista di "Babel", è quotato solo a 6,00; Clint Eastwood, regista di "Letters from Iwo Jima", a 12. Stessa storia per l'Oscar al miglior film. "The Departed" surclassa i rivali con la quota ferma a 2. Segue a ruota, però, "Babel" e "Little Miss Sunshine", entrambi quotati a 4. Distanziati "Letters from Iwo Jima", 10, e "The Queen", 12. Hellen Mirren, con una quota di 1,02, è la super favorita per il titolo di migliore attrice protagonista per la sua interpretazione in "The Queen". Dopo di lei ci sono, nell'ordine, Meryl Streep, quotata a 12, Judi Dench, 20, Penelope Cruz, 25, e Kate Winslet, 33. Il premio come miglior attore protagonista vede Forest Whitaker, per "The Last King of Scotland", sul podio con una quota di 1,20. Seguono Peter O'Toole, quotato 5,00, Leonardo Di Caprio per "The Departed", fermo a 12, Will Smith per "La ricerca della felicità", 25, e Ray Gosling, "Half Nelson", 33. Miglior attore non protagonista potrebbe essere Eddy Murphy per "Dreamgirls", quotato a 1,40. A concorrere con lui, Alan Arkin per "Little Miss Sunshine", 3,50, Jackie Earle Haley e Djimon Hounson, entrambi a 15, e Mark Wahlberg, 20. Grande favorita per la statuetta come migliore attrice non protagonista è Jennifer Hudson per "Dreamgirls", quotata 1,30. Seguono Abigail Breslin, "Little Miss Sunshine", quota 7,50, la giapponese Rinko Kikuchi, "Babel", quotata 8,00, Cate Blanchett, quota 10, e Adriana Barraza, quota 20. PREVISIONI (PIU' CHE ALTRO FILM PER CUI TIFO): -Miglior Film: Babel (contentissimo), Letters from Iwo Jima (contento) -Miglior Regia: Inarritu (contentissimo), Eastwood (contento), Scorsese (contentino: se lo merita + per Taxi Driver che x questo). -Miglior Attore Protagonista: Whitaker (contentissimo), Smith (contentissimo), Di Caprio (contentino) -Miglior Attrice Protagonista: Mirren (contentissimo), Cruz (contento) -Miglior Attore Non Protagonista: - -Miglior Attrice Non Protagonista: ASSOLUTAMENTE RINKO KIKUCHI (strasupercontento!!) -Sceneggiatura non originale: Departed (contento) -Sceneggiatura originale: Babel (contentissimo), Letters from Iwo Jima (contento), The Queen (contentino) -Miglior Fotografia: Black Dahlia (contentissimo), The Prestige (contentino) -Miglior Montaggio: Babel (contentissimo), United 93 (contento), Departed (contentino: è un montaggio frenetico!!) Ovviamente darei tutti questi oscar a David Lynch, al suo geniale INLAND EMPIRE, ma la giura degli Oscar ha un pò l'okkietto commerciale... peccato... e allora: FORZA BABEL!!! VAI INARRITU!!! :P 23 Febbraio 2007
Volo urbano MA DOV'E' LA PISTA?!?!?!? AIUTOOOOO!!!! 18 Febbraio 2007
Verona trema: arrivano i Girls Against Boys!!!!!! 12 Febbraio 2007
INLAND EMPIRE: ecco come Lynch ci mostra il Sogno Assurdo, paradossale, aritmico, claustrofobico, geniale, onirico. INLAND EMPIRE è un'opera assolutamente originale e perfettamente in grado mi mettere a dura prova chiunque, anche il più accanito cinefilo o esperto analitico di cinema. Perchè qui si parla di un sogno, un'entità assolutamente priva di un corpo, dove le dimensioni spaziali e temporali vengono distorte, DOVE TUTTE LE REGOLE DEL CINEMA CADONO SIMULTANEAMENTE, dove le percezioni umane vengono senza ombra di dubbio messe tutte a dura prova, e indiscutibilmente smentite. 172 minuti di follia geniale, 172 minuti in cui Lynch ci mostra la totalità delle fasi REM di una notte. L'ordine perde significato. Perde senso anche la dimensione della vita stessa (Laura Dern muore, ma poi si scopre che in realtà muore nella finzione, nel film del film, non appena si sente quell'urlo, "STOP!", come un bolide a ciel sereno, che distrugge, annienta totalmente la percezione che si ha avuto), poichè questo film è vita nella vita, o METAVITA come si voglia chiamare. LE dimensioni sono talmente numerose, che anche il METACINEMA trova spazio. Si potrebbe parlare di mondi paralleli, di realtà e finzione che si fondono, si incontrano, si abbandonano, di cinema e televisione (e di pellicola e digitale), del concetto del Tempo, non sequenziale, "random" e assoluto. Si potrebbe anche analizzare il film nei dettagli dei frammenti che compongono la storia. Si potrebbe anche non giudicare, e semplicemente sentire, subirne il suo effetto. Quello che ritengo adeguato non è "recensirlo" o "capirlo". Qui non c'è nulla da capire della trama, o di ciò che si può comprendere dai messaggi verbali. Ogni qualvolta che si pensa di aver capito qualcosa si viene immediatamente smentiti: non si vede l'ora di vedere qualche esterna, che ogni qualvolta succede appena si gira l'angolo si è già ritornati in un interno. Interni loschi, scantinati, soffitte, gli angoli più remoti della mente: Lynch va a scavare ogni piccola sensazione, emotività, che ci ha accompagnato durante tutta la vita aprendo una porta dopo l'altra. Le porte: un'altra geniale intuizione hitchcockiana (dopo "Io ti salverò") per rappresentare su uno schermo cinematografico la ricerca di sè stessi, la costante, instancabile e a volte disperata ricerca dell'ego. Esasperante. Instancabilmente esasperante. Come se la Terra fosse bersagliata per una notte da una pioggia incessante di meteoriti e quando questa sembra essere finita ricomincia più copiosa di prima. Non c'è pace. Incessante, impetuoso, disorientante, ma impeccabilmente perfetto per quello che il cinema dovrebbe essere veramente. Questo film sottolinea e valorizza ogni percezione finora mai esplorata nel mondo del cinema, e lo ritengo di conseguenza un CAPOLAVORO ASSOLUTO. Non mi sento di dare SOLO 10 COME VOTO, QUESTO FILM MERITA INFINITO. E ne sono convinto. Questo sogno ad occhi aperti lascia stupefatti, metabondi. Un pò come gli ultimi dieci minuti di 2001 odissea nello spazio: ognuno può interpretarlo come vuole: trovarvi un significato vero e proprio (o più che altro "oggettivo") non è necessario. L'uso del digitale in notturna ha enfatizzato i limiti della fotografia che ha questa tecnologia in queste circostanze (che solo Michael Mann ha saputo sfruttare al 100%), ma non era di certo questo a cui puntava: l'occhio si sforza a dettare i contorni degli oggetti, proprio perchè si parla di entità oniriche. Ma badate, la trama del film non parla di un sogno, non vorrei che aveste inteso male: la mia interpretazione di questo film non può essere altrimenti, perchè questa messa in scena è assolutamente INENARRABILE e assolutamente NON VIVIBILE ad occhi aperti. Il cinema di Lynch va vissuto, non visto, e proprio perchè lui fa a botte con la ragione! Proviene direttamente dall'inconscio e solo per essere stato capace a girare una cosa del genere tutti i cineasti si renderanno conto di cosa significhi la parola "CINEMA" e di quanto siano ridicoli quei film commerciali che ti fanno pasare 2 ore seduto in sala a masticare pop corn e a subire una storia di cui sai già il finale. Questo è il TERREMOTO DEL CINEMA e di tutte le sue regole, tutti si renderanno conto che INLAND EMPIRE è il film che ha cambiato la storia del cinema. Sono deluso, molto, che questa pellicola sia uscita in sole 25 sale in tutta Italia (sono dovuto andare a Brescia per vederlo), e sono deluso anche per il fatto che durante la proiezione numerose persone siano letteralmente SCAPPATE con le mani tra i capelli, assolutamente soggiogate alla follia lynchiana e assolutamente senza strumenti per capire il genio assoluto di Lynch. Forse credevano si trattasse del classico film cult leggero leggero della domenica sera. La più grande soddisfazione però è stata quando un mio amico, con cui sono andato a vederlo, mi ha detto: "Quando sono uscito dalla sala non avrei mai voluto che questo film esistesse. Ma purtroppo esiste. E dovrò farci i conti anche domani, quando mi risveglierò."Un viaggio verso l'ignoto e verso la vita stessa. VOTO: INFINITO 08 Febbraio 2007
Giardini di Mirò: Interzona fiorisce Uscito nelle edizioni dell'8 febbraio de "Il Verona", "Il Vicenza", "Il Padova", "Il Treviso", "Il Mestre" e "Il Venezia" 01 Febbraio 2007
Interzona: ci sarò!!!!![]() Ragazzi, finalmente!!!! Sabato 3 l'Interzona riapre!!!!!!!! Si presenta come una grande annata, ancora non ci credo!!! Già sabato ci sarà Micah Inson!!! Poi durante il mese, oltre i mitici Giardini di Mirò, ci saranno anche i SUPERLATIVI GIRLS AGAINST BOYS!!!!!!!!! Mitico Scott McLoud non vedo l'ora di sentirti cantare!! E poi le sorprese non finiscono qui!! A breve salirà sul palco anche Sparklehorse!!!!! Per non parlare dei Kill the Vultures!!!! INTERZONA ti ritrovo finalmente!!!! MI SEI MANCATA!!!! 30 Gennaio 2007
Senza parole.Sono senza parole per il comportamento bambinesco di una donzella della Community... non ho tempo ora e quindi sarò brevissimo, domani forse scriverò ancora qualcosa a riguardo... o forse no perchè tanto non ne vale neanche la pena: la cosa schifosa è che Kittygirl87 ha parlato male di me nel suo blog SENZA DARMI LA POSSIBILITA' DI REPLICA!!!!!
Questo è oltraggioso alla mia libertà di parola. Ad ogni modo di esseri indecorosi ce ne sono e continueranno a essercene. I bambini crescono, spero solo che cresca anche lei. O forse no, anzi spero proprio che non cresca! Così almeno si vedrà la differenza abissale che c'è tra le persone mature e quelle perfettamente idiote. Pietà. 17 Gennaio 2007
Inarritu... lo sapevo. 12 Gennaio 2007
Muccino: ora sei tu la nostra speranza internazionale 29 Dicembre 2006
Cose occulte in Consiglio Comunale. La minoranza di Peschiera affonda. Guardate che articolo spettacolare ho scritto!! 27 Dicembre 2006
Grazie Massimo 22 Dicembre 2006
Eutanasia: un invito a riflettere E' dal 2003 che il cinema ha deciso di parlarne seriamente. E' da Socrate e forse da ancora più in là che l'eutanasia è stata un problema sociale, etico e filosofico. Non è solo un post cinematografico, ma un invito a riflettere, visto che ultimamente è diventata una polemica anche in Italia. Perchè c'è da pensare. C'è da capire. "Le invasioni barbariche" di Denys Arcand nel 2003 (la terza foto), di produzione canadese, spiega come un professore di storia malato di un tumore, Remy, riavvicini la famiglia e allontani il dolore fisico scegliendo di drogarsi e, approvata la scelta dai familiari e amici, di morire con un'overdose di eroina. E' un film sofista, intellettuale, in cui si assapora lo zucchero e il sale della vita, ma una volta abbandonati i sofismi resta l'uomo che guarda in faccia la morte. Come ne "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman, in cui Antonius Block, il cavaliere, gioca la sua partita a scacchi con la morte, così, qui, Remy, lo storico, vive guadagnando qualche attimo di vita regalando a sé un attimo in riva ad un lago osservandolo: quell'attimo è la vita, vissuto senza edonismo, ma con cognizione del suo momento stesso, unico, irripetibile, nel suo senso stesso che è forse celato nel rapporto umano con coloro che ci circondano. Si parla di morte in questo film o forse si parla di vita. Si parla della morte di un uomo, ma si parla anche della morte della nostra società o meglio di un sistema. La morte fisica fa da contralto a quella delle grandi ideologie, dei progetti utopici, delle religioni e dei sistemi economici fondati su liberismo e capitalismo. Qui il film appare in tutta la sua crudezza: non c'è una speranza, non c'è resurrezione, ma solo la morte. "Mare Dentro" di Alejandro Amenábar (produzione spagnola) nel 2005 (prima foto) è il film araldo alla lotta all'eutanasia: la vera storia di Ramón Sampedro (interpretato da un superlativo Javier Bardem), tetraplegico per un incidente accaduto trent'anni prima tuffandosi da uno scoglio nell'acqua che non sapeva essere bassa. Egli nutre costantemente il desiderio di uscire da quella che per lui oramai è diventata una prigione, una vita vissuta solo con gli occhi e la parola. Non può bastare un nuovo amore, una poesia, un sussurro, un'approvazione. Non basta essere ben voluto e curato da una famiglia premurosa, l'eterna gratitudine per tutto quello che stanno facendo, il peso, il respiro che manca, quel mattone che nel petto continua a battere. No, fuggire, sparire, andare via. Una finestra, un viaggio lontano attraversando le colline galiziane, e poi il mare. Lì, dove il povero Ramon ha cominciato la sua fine, proprio lì, dove ha dato tanto amore e coltivato tante speranze per la sua vita. Inizia così l'odissea di Ramon, costretto a chiedere al governo spagnolo il suo diritto di morire, cominciando una guerra legale e soprattutto una guerra con la Chiesa. E così la vita sarebbe un diritto, non un obbligo. Lo scambio di battute tra il prete (anche lui tetraplegico) e Ramon fa riflettere: "Una libertà che toglie la vita non è vera libertà", dice il prete. Ramón ribatte: "Una vita che toglie la libertà non è vera vita". "Million Dollar Baby" di Clint Eastwood, 2005 (produzione americana) è sicuramente il più conosciuto (seconda foto). Frankie Dunn, allenatore e manager di diversi pugili straordinari, che, dopo la dolorosa rottura con sua figlia, ha evitato di affezionarsi troppo a qualcuno, portando avanti il suo unico rapporto di amicizia con Scrap, interpretato da Morgan Freeman, ex-pugile ora custode della palestra. La vita di questo invecchiato irlandese, che cerca negli insegnamenti cattolici e nella Chiesa un perdono o un modo per redimersi senza trovare soluzione, viene sconvolta dall'arrivo della giovane Maggie Fitzgerald (la immensa Hilary Swank), sfortunata ragazza cresciuta in una famiglia poverissima, il cui sogno è quello di diventare una pugile professionista. Frankie impara a credere in lei, la vede come una figlia, la figlia a cui probabilmente avrebbe voluto dare tutto il suo bene, senza riuscirci invece con la sua legittima. Le dà tutto sè stesso, le insegna come diventare la numero uno: e lo diventa. Un incidente sul ring nello scontro con la campionessa pesi wealther però spazza via tutto. Maggie si spezza l'osso del collo ed è costretta a restare per tutta la vita sdraiata su un letto. La famiglia di lei, così tiraneggiante, insopportabile soprattutto la madre, approfittatrice, prevaricatrice, avvicina ancor di più nell'intimità Frankie e Maggie. Lei non ha più nulla, la sua vita rimasta era lo spiraglio che la faceva uscire dalla sua miseria, dalla sua povertà: la boxe. La sua dolcezza, la sua complicità col suo allenatore è come lo sparo al cuore del micidiale Eastwood durante il regolamento dei conti alla fine di "Per un pugno di dollari" di Segio Leone: non c'è scampo. Non si parla di boxe, si parla di vita, si parla di diritti, si parla di libertà, si parla di dogmi religiosi che non possono essere obiettivi e universali per tutti. Il saggio Clint (Frankie) inietterà la dose letale che porterà definitivamente nel cuore di tutti la giovane Hilary (Maggie), secondo la parola di Dio o della Coscienza (Scrap/Morgan). Welby è morto. L'anestesista Riccio ha scelto la scelta di Welby. Non si può decidere secondo ciò che ci viene imposto. Non si può decidere per gli altri solo perchè pensiamo sia giusto per lui. Chiunque può scegliere di suicidarsi, chiunque può commettere quest'orribile gesto nella sue piene facoltà. Ma in assenza di facoltà... in assenza di movimento, di cinèsi del corpo, nell'assenza di poter eseguire qualsiasi gesto... il non poter alzarsi, sgranchirsi le gambe.. entrare in un bar, ordinare una birra... sedersi a un tavolo, giocare a carte... barare.. mentire... amare, o meglio ricambiare l'amore... viaggiare.. sedersi su un automobile, vedere paesaggi diversi che non siano quelli fuori dalla finestra di casa o di un ospedale... mangiare con le proprie mani, ingozzarsi fino alla sazietà... fare l'amore... andare in bagno e masturbarsi... fumare una sigaretta... alzare la cornetta e fare una telefonata... abbracciare un amico... baciare una donna... piccole cose... ma che fanno diventare la vita grande. Dove sta allora la vita, se non in quella prigione, quelle quattro mura della cameretta, con una finestra e uno stereo per ascoltare la musica... senza poter alzare la mano per scrivere una lettera, un pensiero. Senza poter avere un'intimità con sè stesso se non nella mente. Se non nella mente. La mente, unico Iperuranio in cui viaggiano le idee, in cui la realtà è totalmente diversa. Viaggiare è vivere, ma si può vivere in una infinità di modi, e di converso anche
essere morti in una infinità di modi. È ingenuo parlare di vita e di
morte pensando di poterne discutere nei termini di un semplice dualismo: giusto o sbagliato. Meglio un colpo di pistola? Ognuno ha le facoltà per farlo, perchè non i malati coscienti allora, e sto parlando dei malati terminali, o quantomeno dei malati senza facoltà di movimento ma perfettamente in grado di pensare.
C'è da chiedersi se la vita e la libertà stanno sullo stesso piano. Piuttosto potrei posizionarmi contro l'aborto, poichè in quel caso non si dà la voce a chi sta per nascere, proprio perchè la voce, in questo contesto, non ce l'ha. Non ha mai deciso di nascere, nè di morire. Nessuno ha diritto di uccidere nessuno. Se non sè stesso. Probabilmente. Relativamente angelo, Welby.
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